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Bad Bunny, il trionfo di Milano e la serata che il maltempo ha cancellato

Di Jacopo Pettine

Doveva essere una doppia festa per Milano e per gli oltre 150 mila fan di Bad Bunny arrivati da tutta Italia e dall’estero. Il 17 luglio l’Ippodromo Snai La Maura ha ospitato il primo dei due concerti sold out dell’artista portoricano, trasformandosi in una gigantesca pista da ballo a cielo aperto. La seconda data, prevista il 18 luglio, è invece entrata nella cronaca per motivi ben diversi: un violento temporale con grandine, fulmini e raffiche di vento ha costretto gli organizzatori a interrompere lo spettacolo dopo poche canzoni e ad evacuare in sicurezza le circa 80 mila persone presenti. Successivamente è arrivata la decisione definitiva di annullare il concerto e rimborsare integralmente tutti i biglietti.

La prima serata aveva confermato il momento straordinario che sta vivendo Bad Bunny. Il cantante portoricano, oggi uno degli artisti più ascoltati al mondo, ha portato sul palco uno spettacolo imponente, alternando i grandi successi della sua carriera ai brani più recenti, con una produzione scenica degna dei più grandi eventi internazionali. Milano ha risposto con entusiasmo, dimostrando ancora una volta di essere una delle capitali europee della musica dal vivo.

Il giorno successivo, però, il meteo ha completamente cambiato il finale della storia. In pochi minuti il cielo sopra Milano si è oscurato e una violenta grandinata ha reso impossibile proseguire il concerto. La priorità è diventata la sicurezza del pubblico e dello staff tecnico, con l’evacuazione dell’area organizzata insieme ai soccorsi e alle forze dell’ordine. Alcuni spettatori hanno riportato lievi ferite provocate dai chicchi di grandine, fortunatamente senza gravi conseguenze.

L’episodio riapre inevitabilmente il dibattito sui grandi concerti estivi all’aperto. Negli ultimi anni gli eventi climatici estremi sono diventati sempre più frequenti e imprevedibili, mettendo a dura prova organizzatori, artisti e pubblico. Se da un lato la tecnologia permette di realizzare spettacoli sempre più spettacolari, dall’altro nessuno può controllare la forza della natura.

Resteranno quindi due immagini molto diverse della stessa tournée italiana: quella del 17 luglio, con decine di migliaia di persone a cantare e ballare sotto le luci del palco, e quella del giorno successivo, con il pubblico costretto a lasciare l’ippodromo mentre il temporale si abbatteva sulla città. Due serate consecutive che raccontano, meglio di qualsiasi statistica, quanto un grande evento possa passare in poche ore dall’entusiasmo alla delusione, ricordando che, nonostante tutta l’organizzazione possibile, c’è ancora un protagonista con cui bisogna sempre fare i conti: il meteo.

 

Doveva essere una doppia festa per Milano e per gli oltre 150 mila fan di Bad Bunny arrivati da tutta Italia e dall’estero. Il 17 luglio l’Ippodromo Snai La Maura ha ospitato il primo dei due concerti sold out dell’artista portoricano, trasformandosi in una gigantesca pista da ballo a cielo aperto. La seconda data, prevista il 18 luglio, è invece entrata nella cronaca per motivi ben diversi: un violento temporale con grandine, fulmini e raffiche di vento ha costretto gli organizzatori a interrompere lo spettacolo dopo poche canzoni e ad evacuare in sicurezza le circa 80 mila persone presenti. Successivamente è arrivata la decisione definitiva di annullare il concerto e rimborsare integralmente tutti i biglietti.

La prima serata aveva confermato il momento straordinario che sta vivendo Bad Bunny. Il cantante portoricano, oggi uno degli artisti più ascoltati al mondo, ha portato sul palco uno spettacolo imponente, alternando i grandi successi della sua carriera ai brani più recenti, con una produzione scenica degna dei più grandi eventi internazionali. Milano ha risposto con entusiasmo, dimostrando ancora una volta di essere una delle capitali europee della musica dal vivo.