Di Emilio Luigi Boccalini
Gettare correttamente un vecchio telefono, un piccolo elettrodomestico o un computer ormai inutilizzabile può sembrare un gesto di poco conto. In realtà rappresenta uno dei passaggi più importanti dell’economia circolare, perché i RAEE – i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – contengono materiali preziosi che possono essere recuperati e reimmessi nel ciclo produttivo, evitando sprechi e riducendo l’impatto ambientale. È proprio con questo obiettivo che ASM Pavia, insieme a ERICA Società Cooperativa e grazie al finanziamento del Centro di Coordinamento RAEE, ha sviluppato un progetto che nei Comuni di Pavia e Bornasco ha unito nuovi servizi, informazione e sensibilizzazione, ottenendo risultati decisamente incoraggianti.
Il cuore dell’iniziativa è stato il potenziamento del servizio Ecomobile, una stazione ecologica itinerante che permette ai cittadini di conferire facilmente diverse tipologie di rifiuti senza dover raggiungere il centro di raccolta. A Pavia il servizio, già conosciuto dai residenti, è stato ulteriormente ampliato introducendo anche la possibilità di conferire sfalci e potature, mentre a Bornasco è stato attivato un calendario dedicato alla raccolta dei piccoli RAEE e dei rifiuti ingombranti, rendendo il servizio ancora più vicino alle esigenze di un comune di dimensioni contenute.
I numeri confermano il successo dell’iniziativa. Nei primi cinque mesi del 2026, a Pavia l’Ecomobile ha effettuato diciotto postazioni raccogliendo oltre sei tonnellate di RAEE, con quasi milleduecento accessi da parte dei cittadini. Anche Bornasco ha registrato un’ottima partecipazione: nelle quattro giornate di raccolta organizzate sono stati conferiti oltre due tonnellate di rifiuti elettronici e ingombranti. Ancora più significativo è il confronto con il 2025: la raccolta complessiva dei RAEE è cresciuta del 6% a Pavia, mentre a Bornasco l’incremento ha superato addirittura il 137%, un dato che dimostra quanto servizi facilmente accessibili possano modificare concretamente le abitudini dei cittadini.
Il progetto non si è però limitato al solo conferimento dei rifiuti. Una parte importante delle attività è stata dedicata alla comunicazione, attraverso infopoint distribuiti sul territorio dove i cittadini hanno potuto ricevere spiegazioni pratiche sulla raccolta differenziata, materiale informativo e consigli su come smaltire correttamente le apparecchiature elettroniche. Grande attenzione è stata rivolta anche alle scuole e all’Università di Pavia, coinvolte con attività formative, materiali didattici e campagne di sensibilizzazione rivolte sia agli studenti sia agli insegnanti. Anche i social network e i contenuti video hanno contribuito a diffondere il messaggio, grazie alla collaborazione con l’Università e con l’Office for Sustainable Actions.
L’esperienza dimostra come la tutela dell’ambiente non passi soltanto dalle grandi opere, ma anche da servizi ben organizzati e da una corretta informazione. Rendere semplice il conferimento dei rifiuti elettronici significa evitare l’abbandono di materiali potenzialmente inquinanti e recuperare risorse che possono tornare a essere utilizzate. Un modello che potrebbe rappresentare un esempio anche per altri territori, confermando che quando amministrazioni, aziende di servizi e cittadini collaborano, anche i piccoli gesti quotidiani possono produrre risultati importanti per l’ambiente e per la qualità della vita.
