Di Jacopo Pettine
Quando si pensa ai grandi vini lombardi vengono subito in mente la Franciacorta, la Valtellina, il Lugana o l’Oltrepò Pavese. Pochissimi sanno, invece, che anche la Città Metropolitana di Milano può vantare una propria denominazione di origine controllata. L’unico vino prodotto nel territorio milanese nasce infatti a San Colombano al Lambro, un piccolo comune ricco di storia, natura e tradizioni che rappresenta una vera e propria curiosità geografica oltre che enologica.
San Colombano al Lambro è infatti un caso quasi unico in Italia. Pur appartenendo amministrativamente alla Città Metropolitana di Milano, non confina con nessun altro comune milanese. È una vera e propria enclave, completamente circondata dai territori delle province di Lodi e di Pavia. Questa particolare conformazione è il risultato dei cambiamenti amministrativi avvenuti negli anni Novanta, quando nacque la provincia di Lodi: San Colombano scelse di rimanere legato a Milano, diventando così una sorta di “isola milanese” nel cuore della bassa pianura.
Ma la vera sorpresa arriva osservando il paesaggio. Chi percorre la Pianura Padana è abituato a chilometri di terreno perfettamente pianeggiante. All’improvviso, però, compare una collina alta circa 75 metri che interrompe la monotonia della pianura. È la Collina di San Colombano, un rilievo isolato formatosi milioni di anni fa e considerato un’autentica rarità geologica. Gli studiosi ritengono che rappresenti ciò che resta di un antico sistema collinare progressivamente eroso dai corsi d’acqua, lasciando questa altura come una sorta di “isola” nel mare della pianura.
Proprio questa conformazione rende possibile una viticoltura che altrove, nella pianura circostante, sarebbe molto più difficile. Le esposizioni al sole, il drenaggio del terreno e il particolare microclima hanno favorito la coltivazione della vite fin dall’epoca romana. Da oltre mille anni questi pendii sono ricoperti da vigneti che ancora oggi caratterizzano il paesaggio e rappresentano una delle principali ricchezze del territorio.
Da queste vigne nasce il San Colombano DOC, l’unico vino a denominazione di origine controllata prodotto nella provincia di Milano. Il rosso, il più conosciuto, è ottenuto principalmente da Croatina e Barbera, con una piccola presenza di Uva Rara e altri vitigni autorizzati dal disciplinare. Ne deriva un vino di buona struttura, profumato e sapido, che accompagna perfettamente i piatti della tradizione lombarda, dagli arrosti ai salumi fino ai formaggi stagionati. Accanto al rosso vengono prodotti anche interessanti vini bianchi e versioni frizzanti che raccontano la versatilità di questo piccolo territorio.
Passeggiando tra le vigne si scopre anche un patrimonio storico di grande valore. Il borgo è dominato dal Castello Belgioioso, le cui origini risalgono al Medioevo, mentre tutto il territorio conserva un’atmosfera che ricorda molto più le colline dell’Oltrepò che la frenetica area metropolitana milanese. Non è un caso che Francesco Petrarca, ospite dei Visconti, descrivesse questa collina come un luogo di straordinaria bellezza immerso nel silenzio della campagna.
Oggi San Colombano rappresenta una meta ideale per una gita fuori porta. In meno di un’ora dal centro di Milano è possibile passeggiare tra i vigneti, visitare le cantine, degustare i vini locali e scoprire un paesaggio completamente diverso da quello che normalmente si associa al territorio milanese.
In un’epoca in cui si cercano sempre più esperienze autentiche e legate al territorio, San Colombano al Lambro è la dimostrazione che anche Milano custodisce angoli ancora poco conosciuti. Un comune geograficamente unico, una collina nata quasi per caso nel cuore della Pianura Padana e un vino DOC che rappresenta un piccolo orgoglio del territorio milanese. Perché, a volte, le storie più sorprendenti si trovano proprio dietro casa, basta avere la curiosità di andarle a cercare.
